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S. Marco di Venezia
evoca S. Sofia di Costantinopoli (cfr. la fig. 63 colla
fig. 73) e la chiesa dei Ss. Apostoli innalzata da
Giustiniano.
 Forse dal
VI secolo sorgeva sulla piazza di San Marco
una chiesa, S. Teodoro, quel Teodoro che dette la sua
vita al martirio nel 319 e sorgeva rimpetto a S.
Gemignano, fondata da Narsete in ringraziamento delle
vittorie su Totila e Teja (544).
Il doge Giustiniano Partecipazio (827-29), fattasi a Venezia la traslazione
del corpo di S. Marco Evangelista, scelse il santo a
protettore della città, e dispose che fosse eretta una
chiesa innalzata dal fratello Giovanni I (829-36), stata
distrutta da un incendio; ebbene che quell'edificio
fosse di legno (eppur si pensò!), è contraddetto dal
fatto che occorsero parecchi anni a eseguirlo.
La chiesa
dei Partecipazi rimase intatta sino sotto il doge
Contarmi (1049), poi fu ampliata, era a croce greca, nel
1071 governando Domenico Selvo ricevette il
rivestimento
marmoreo, e nel 1094 venne consacrata.
segue
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